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Silvio Berlusconi ha presentato le dimissioni al Capo dello Stato.
L'annuncio in un comunicato del Quirinale, a seguito dell'incontro di Napolitano
con il presidente del consiglio subito dopo il voto parlamentare
sul rendiconto dello stato.
308 voti, non i 316 necessari che servono al Governo italiano per sostenere di avere
ancora una maggioranza parlamentare.
Dopo l'approvazione della legge di stabilità e delle misure promesse
all'Europa per uscire dal fosso, B. rispetterà il patto con il Capo dello
Stato? Probabilmente si...
Cosa ci metterà il Governo nel maxi-dreceto contenente la legge di Stabilità e quali sono i
"contenuti dell'accordo" con il Quirinale, sempre che un accordo in materia esista.
Qualche immnunità ad personam, favorita magari dall'opposizione, sarà una tentazione troppo forte
per B. per lasciarsela scappare...
Il problema di questo Paese, oggi, è che il presidente del consiglio dimissionario è lo stesso
che guida da più di 9 anni (3332 giorni), l'Italia con i suoi quattro governi
lasciando un'eredità disastrosa.
Dal punto di vista economico, sicuramente, per come è combinato il nostro
Paese. Ma il danno più grande è tutto sociale e politico.
Un'Italia con le lancette ferme, il fiato sospeso.
Le "dimissioni con preavviso" di B. sembrano rappresentarlo alla perfezione.
Se ne va ma vuole tirare il fiato, viversi l'agonia, così come fa il centrosinistra
che non reclama subito le elezioni ma auspica un "governo tecnico" abdicando al proprio
ruolo politico. Rinunciando cioè a porsi come alternativa, ad attrarre il consenso degli italiani
su proposte esplicite e chiare che facciano uscire il Paese dal torpore e dall'arretratezza
sociale e culturale in cui gli anni passati lo hanno portato.
E' l'agonia dell'Italia, non è ancora finita... purtroppo!
Silvio Berlusconi ha presentato le dimissioni al Capo dello Stato. 
L'annuncio in un comunicato del Quirinale, a seguito dell'incontro di Napolitano con il Presidente del Consiglio subito dopo il voto parlamentare sul rendiconto dello Stato.
308 voti, non i 316 necessari che servono al Governo italiano per sostenere di avere ancora una maggioranza parlamentare.
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