| Un commissario prefettizio al posto di una garanzia democratica |
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| Scritto da Bambolina |
| Giovedì 01 Luglio 2010 20:53 |
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Finalmente ci sono riusciti. Dopo due anni di martellamento continuo, senza risultati, è bastata l’azione dei soliti saltimbanchi per far cadere l’amministrazione a Girifalco. Per un politico è normale essere sottoposti a continui attacchi da parte di chi gli si oppone (l’opposizione fa il suo mestiere). Ma venire silurati da parte di chi è stato eletto nella stessa maggioranza non è affatto una cosa normale. Il modo in cui hanno scelto di far cadere l’amministrazione la dice lunga su quanto di politico c’è in questi signori. Evitare accuratamente qualsiasi discussione politica nelle sedi opportune significa solo una cosa: forse qualcuno non era in grado di sostenere il confronto o quantomeno non c’erano motivi validi a giustificare questo gesto. Allora, alla discussione politica, si preferisce il notaio.
Questi signori sicuramente non si rendono conto del danno che hanno creato alla comunità. Hanno scelto il peggio non pensando agli interessi del comune. Non si andrà a votare prima di un anno (vincoli di legge permettendo). Qualcuno pensa che il commissario prefettizio possa risolvere i problemi che affliggono il paese? Noi crediamo di no. Un sindaco è sempre una garanzia democratica, anche quando l’azione amministrativa viene compromessa da atteggiamenti di irresponsabilità da parte di alcuni componenti della maggioranza. Proviamo un forte rammarico come cittadini e come politici. Si chiude nel peggiore dei modi una legislatura nata male e finita peggio. Con questa azione si allarga il vuoto politico già esistente. In questi due anni non abbiamo fatto altro che difendere l’operato dell’amministrazione, mentre altri lavoravano nell’ombra per farla cadere. Il Partito Democratico, che doveva essere il faro di quest’amministrazione, invece, subito dopo le elezioni ci abbandonava politicamente e alcuni dei suoi consiglieri sono i maggiori responsabili di questo sfascio. Non riusciamo a spiegarci come si possa firmare una sfiducia con la motivazione dell’immobilità amministrativa, quando per un anno e dieci mesi su due anni di amministrazione si è retto l’assessorato più importante (alla faccia della coerenza!). Tornando alla politica, ci ha colpiti molto leggere un trafiletto con la dichiarazione del Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista, il quale si chiede “quando la smetterà questo centro sinistra di farsi del male?”. Caro Segretario, la risposta è semplice: la smetterà di farsi del male solo quando troverà il coraggio di tornare a fare politica, quando si avrà più coraggio nella scelta dei gruppi dirigenti, di dire veramente basta a certi personaggi che si infiltrano nei partiti solo per tornaconto personale, si bandiscono dal fare politica i saltimbanchi al servizio del capo di turno. Sfidiamo chiunque a poter riuscire a capire un partito come il PD calabrese e locale, dove succede di tutto: vedi la Regione Calabria; vedi Catanzaro, dove si riesce a mettere in difficoltà un sindaco dal calibro del compagno Rosario Olivo; vedi Girifalco, dove consiglieri che si definiscono del PD firmano la sfiducia ad un sindaco del loro stesso partito e per raggiungere lo scopo non guardano in faccia a nessuno, anzi fanno alleanza con chi avevano, almeno sulla carta, programmi e a loro modo di dire punti di vista politici diversi. Fino a quando questi personaggi troveranno spazio nei partiti non potrà succedere niente di buono. È veramente incredibile accettare questo volta faccia da parte di chi, non più tardi di venti giorni fa, sosteneva questa maggioranza affermando pubblicamente che questa amministrazione, con l’uscita degli ultimi due consiglieri di maggioranza, aveva guadagnato molto in immagine e qualità. Cosa può essere cambiato a distanza di venti giorni, per far sì che si cambi opinione e addirittura si firmi la sfiducia? La risposta purtroppo è sempre una in questi casi: … … … Ci resta solo da augurarci, per il bene della sinistra, che i dirigenti del Partito Democratico e soprattutto i giovani, trovino il modo di portare avanti un vero e proprio cambiamento, facendo molta attenzione al rischio di venire strumentalizzati e pilotati proprio da questi personaggi. La politica, in particolare la sinistra, sta attraversando un momento molto delicato. Fino a quando una nuova classe dirigente non riuscirà a prendere il sopravvento spazzando via un po’ di spazzatura politica, non cambierà nulla. Abbiamo sempre avuto fiducia nei giovani, augurandoci che in un futuro prossimo si creino le condizioni affinché si possa cambiare tutto ciò che ci ha portato a questo stato di cose. Girifalco, 24 giugno 2010 Gruppo Sinistra Democratica |




